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OGGETTO: Linee di Indirizzo per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico al fine dell’elaborazione del Piano triennale dell’offerta formativa.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

VISTO:il “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione” (D.P.R. n. 297/1994);

VISTO:il “Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioniscolastiche ai sensi dell'art.21, della legge 15 marzo 1999, n. 59” (D.P.R. n. 275/1999);

VISTE:le “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” (D.lgs. n. 165/2001, art. 25);

VISTA:la normativa di “Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” (D.P.R. n. 89/2009);

VISTO:il C.C.N.L. relativo al personale del Comparto Scuola per il quadriennio normativo 2006-2009 ;

VISTI:il “Regolamento recante le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89” (D.M. n.254/2012) e dette Indicazioni Nazionali;

VISTA:la Legge n. 107/2015 di “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” e, in particolare, l’art. 1, c.12 con il quale si dispone quanto segue: “Le Istituzioni Scolastiche predispongono il Piano Triennale dell'Offerta Formativa. Il predetto Piano contiene anche la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché la definizione delle risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche. Il piano può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre” e l’art. 1, c. 14 p. 4 con cui si stabilisce quanto segue: “Il piano è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività dellascuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico. Il piano è approvato dal Consiglio d'Istituto.”

VISTI:le risultanze del Rapporto di Autovalutazione di Istituto (R.A.V.) a.s. 2014/2015 ed i correlati obiettivi di miglioramento da perseguire sulla base delle priorità individuate dall’Unità di Autovalutazione di Istituto.

VISTA:l’adesione al Programma Operativo Nazionale "Per la Scuola (PON Fondi Strutturali Europei 2014-2020 Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento”. Asse II – Infrastruttureper l’istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

CONSIDERATO:che l’a.s. 2015/2016 costituisce un periodo di transizione tra quanto fissato dalla sopra menzionata L. n. 107/2015 (P.T.O.F.) e le norme ad essa precedenti in materia di procedure per la pianificazione dell’offerta formativa(P.O.F.) da parte delle Istituzioni Scolastiche autonome;

IN ATTESA:dell’adozione da parte del Governo, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della L. n. 107/2015, di uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino, alla semplificazione ed alla codificazione delle disposizioni legislativein materia di istruzione (L.n. 107/2015, art. 1, c. 180 e seguenti)

 

EMANA

 

il seguente ATTO DI INDIRIZZO per il Collegio dei Docenti per l’elaborazione per Piano dell’Offerta Formativa di cui all’art. 3 del D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, come modificato dal c. 14, art. 1 della L. n. 107/2015.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell’Istituto Comprensivo e, a tale fine, ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa.

Ai sensi del c. 14, art. 1, L. n. 107/2015, il P.T.O.F., deve essere coerente con gli obiettivi generali e educativi delle Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado,determinati alivello nazionale a norma dell'articolo 8 del D.P.R. n. 275/1999, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire:

  • a) il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente;
  • b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa, in attesa dell’adozione da parte del Governo di uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino, alla semplificazione ed alla codificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione

Il Piano indica altresì il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal Regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 119, tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 1, comma 334, della Legge 29 dicembre 2014, n. 190, il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali, nonché i Piani di Miglioramento dell'Istituzione Scolastica previsti dal Regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80.

L’Istituto Comprensivo Conegliano 2 “G.B. Cima” formula le proprie scelte in merito agli insegnamenti e alle attività curricolari, extracurricolari, educative e organizzative, individuando il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali, nonché di posti dell'organico dell'autonomia che, per la parte afferente il potenziamento, sono da finalizzare al raggiungimento degli obiettivi formativi individuati come aventi precedenza tra quelli indicati dal c. 7, art. 1, L. n. 107/2015. Essi devono essere coerenti con quelli posti quali obiettivi di miglioramento da perseguire sulla base delle priorità individuate a seguito del R.A.V. d’Istituto elaborato nell’a.s. 2014/2015.


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